Post

Visualizzazione dei post da Febbraio, 2011

Parole intriganti dal mondo

Mi è capitato tra le mani una copia di "In other words" che l'autore Christopher Moore definisce come una guida alle parole straniere più intriganti indirizzata agli amanti delle lingue.
Sullo stesso tema anni fa è stato pubblicato da Adam Jacot de Boinod anche "The meaning of tingo".

Come misurare il livello di interesse o il fascino esercitato da una parola? Possono delle parole nella propria lingua o in lingue straniere definite oggettivamente intriganti?

Personalmente trovo interessante una parola o una espressione quando non hanno un traducente immediato in altre lingue rappresentando un punto di vista privilegiato alle usanze e alle tradizioni del paese alla cui lingua la locuzione appartiene.
Una parola intrigante costituisce quasi una stele di Rosetta che ci fornisce la possibilità di decifrare trascurabili sfumature o profonde discrepanze di altre culture, i mezzi per interpretarle e coglierne gli aspetti più intimi e meno percettibili.
Non sempre però…

Verbi eponimi

Per curiosità ho pensato di raccogliere in questo i verbi derivati da eponimi usati nella lingua italiana, finlandese e inglese.
Alcuni di questi verbi sono comuni a più lingue altri invece sono il prodotto di una specifica cultura e non hanno un corrispondente nelle altre.
Nella lingua finlandese questo tipo di verbi terminano nel suffisso "-oida". Generalmente questo tipo di suffisso indica che il verbo è derivato da un termine non finlandese. Non mancano le eccezioni alla regola in uno e nell'altro senso.

Sono benvenuti commenti, correzioni, segnalazioni. Per il significato dei termini potete consultare i siti elencati nella sezione destra.


italianofinlandeseingleseboicottareboikotoidaboycottburkeelvistelläermetizzarehoovergallupoida (4)galvanizzare(1)galvanoidagalvanise(*)linciarelynchmaramaldeggiaremesmerizzaremesmeroidamesmerise(*)paparazzarepaparazzoida(3)pastorizzarepastöroida(2)pasteurise(*)sandwich


Note (*): per questo tipo di verbi è riportata la sola versione br…

Cannaruto e canarile

Tra le parole della memoria ricordo che la parola canaruto (o cannaruto) ricorreva spesso che benevoli rimproveri che gli adulti rivolgevano a noi bambini. L'invito a non essere troppo canaruto arrivava spesso dai genitori o dai parenti più vicini come nonni e zii.
In alcuni dialetti meridionali il termine cannaruto significa ghiottone,goloso e viene spesso utilizzato come bonario rimprovero.

Se per esempio un bambino mangiava troppe cioccolate, biscotti o zucchero si sentiva apostrofare come "canaruto" oppure che aveva il "canarile" lungo. Canarile è un termine dialettale che sta ad indicare l'esofago,la gola.
La golosità, l'avidità del buon cibo, per esempio è chiamata cannarutizia nel napoletano e cannaturia nel tarantino.
Nella zona di Cerignola circolerebbe una leggenda legata a San Pietro patrono della città. A me pare che si tratti di un fantasioso aneddoto popolare.
Secondo una leggenda locale San Pietro ogni tanto ne combinava qualcuna delle su…